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“LA VOCE DEL LUNEDI” - INTERVISTA DELLA SETTIMANA CON CHIARA GAGLIARDI, GIOCATRICE DEL POLO DIDATTICO BAMBINO GESU’ DI VOLLEY MISTO. “SPLENDIDA INTEGRAZIONE CON GLI STUDENTI DELL’AUR. FORO ITALICO AL TOP, MA SIAMO DETERMINATI E PUNTIAMO AL SECONDO POSTO”

Polo Didattico Bambino Gesù - Volley 2019Roma, 11 febbraio 2019 - Quinta puntata stagionale della nostra rubrica La Voce del Lunedì che fa parlare voi e vi rende protagonisti dei Campionati delle Università di Roma non solo sul campo. Ospite della settimana è Chiara Gagliardi, palleggiatrice della squadra di pallavolo del Polo Didattico Bambino Gesù (in foto è la prima da destra), compagine che sta disputando la settima edizione del Campionato di Volley misto delle Università di Roma. Studentessa al terzo anno del corso di laurea in Infermieristica Pediatrica, Chiara, 23 anni, tra il lavoro e i libri ci dedica gentilmente alcuni minuti del suo tempo e ci svela...

segreti e obiettivi di un gruppo di giocatori che quest’anno ha già fatto meglio della passata stagione, quella dell’esordio nella manifestazione.

 

Molto presto avremo anche una rappresentativa del Polo Didattico Bambino Gesù ospite della nostra trasmissione televisiva Pianeta Sport che riprenderà le registrazioni il 28 di febbraio, dopo la pausa invernale, con altre 10 puntate fino a metà maggio 2019.

 

Segui l'intervista anche sulla nostra pagina Facebook "Campionato delle Università di Roma".

 

 

Chiara, sono ormai due anni che il Polo Didattico Bambino Gesù partecipa al Campionato di Volley misto delle Università di Roma insieme ai ‘colleghi’ della The American University of Rome, con la stessa casacca: com’è il rapporto con gli studenti americani e su quali elementi c’è maggior sinergia?

Questa ‘fusione’ si è rivelata una vera sorpresa! In due anni di partecipazione al torneo abbiamo conosciuto molti ragazzi e ragazze americani con i quali abbiamo stretto amicizia, collaborato con piacere e lottato la nostra battaglia per insegnare loro l’italiano. A conti fatti abbiamo sperimentato un sodalizio decisamente vincente. Devo dire che la sinergia nasce soprattutto da uno scopo comune: divertirsi e farsi valere nei vari scontri sportivi con gli avversari. Ogni allenamento è occasione per imparare molto l’uno dall’altro, non solo dal punto di vista sportivo.

 

 

Il torneo di volley misto è tra le più emozionanti e storicamente combattute manifestazioni organizzate dalla Time Sport per gli studenti degli atenei capitolini, prova ne è il fatto che nelle prime quattro edizioni hanno vinto il trofeo altrettante rappresentative diverse. Nell’ultimo triennio stiamo assistendo al dominio del sestetto del Foro Italico: affronterete i campioni in carica nel prossimo match, tra pochi giorni. Quali contromisure adotterete per rendergli la vita complicata?

Il team del Foro Italico è senza dubbio il più allenato e preparato sportivamente e quindi il più temibile tra le squadre in competizione. L’anno scorso ci hanno dato il benvenuto nel Campionato e con loro abbiamo giocato la partita di inaugurazione: una sconfitta dura da metabolizzare. Ma quest’anno siamo molto carichi, preparati a ciò che ci aspetta, conosciamo le squadre avversarie e abbiamo delle new entry americane che apporteranno certamente il loro fondamentale contributo per dare del filo da torcere a questa squadra tecnicamente impeccabile.

 

 

Proprio perché molto competitivo il torneo può riservare molte sorprese. Lo scorso anno per voi 4 sconfitte su 4 gare disputate, quest’anno già una soddisfazione, con il primo punto in classifica portato a casa grazie al set strappato alla John Cabot (che però ha vinto il match). Che traguardo vi siete prefissati di raggiungere in questa edizione?

La passata edizione è servita per ambientarci in questa nuova avventura del Campionato delle Università di Roma: non ci conoscevamo molto tra di noi e buona parte dei giocatori si affacciava per la prima volta al mondo del Volley. Quest’anno siamo molto più consapevoli, il nostro coach ci conosce bene e noi conosciamo meglio gli avversari con cui ci affronteremo in campo. La dimostrazione l’abbiamo data nel primo match contro la John Cabot University dove abbiamo combattuto con le unghie e con i denti ogni set della partita, portandone a casa uno. La vittoria di questo parziale ci ha dato una grande spinta, quella di cui avevamo bisogno per cominciare al meglio il Campionato che ci aspetta e per ambire a contenderci ad armi pari il secondo posto sul podio con la John Cabot.

 

 

A prescindere da come si concluderà dal punto di vista tecnico questa stagione, ti piacerebbe che il Polo Didattico possa partecipare anche nei prossimi anni?

Assolutamente sì! Auguro con tutto il cuore agli studenti del Polo Didattico Bambino Gesù del futuro di avere la stessa opportunità che hanno dato a noi di partecipare, con la sicurezza che continueranno a portare alto il nome del Polo nel mondo del Volley universitario. Questa del volley misto e competitivo tra università è un’esperienza molto stimolante per noi studenti perché ci dà modo di metterci alla prova anche in ambito extra-universitario, di praticare sport e nel nostro caso specifico di creare una coesione tra università e studenti di nazionalità diverse con un unico comune obiettivo.

 

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