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CAMPIONATO DI CALCIO A5 FEMMINILE – PARTE LA NUOVA RUBRICA 'LA VOCE DEL LUNEDI' CON L’INTERVISTA A DIANA FANTAUZZI, CAPITANO DELLA JCU: “PRIMA PARTE DI STAGIONE SOTTOTONO, ORA DOVREMO FARE PIU’ GRUPPO PER ARRIVARE IN ALTO"

Diana FantauzziRoma, 14 gennaio 2019 - Prima puntata della nostra nuova rubrica La Voce del Lunedì che fa parlare voi e vi rende protagonisti dei Campionati delle Università di Roma non solo sul campo. Esordio con l’intervista a Diana Fantauzzi, capitano della squadra di calcio a5 femminile della John Cabot University, che sta riordinando le idee in vista della seconda parte di stagione, che comincerà a breve, con il girone di ritorno. Con Diana abbiamo fatto il punto al giro di boa tra obiettivi futuri e rinforzi in vista. Ecco cosa ci ha svelato in questa breve conversazione, che ringraziamo sentitamente...

per averci concesso in questi giorni di feste. Diana era stata ospite anche nella terza puntata della trasmissione televisiva Pianeta Sport, andata in onda lo scorso giovedì 29 novembre 2018 (guarda qui il suo intervento: https://www.youtube.com/watch?v=s_rPjCxUjYA).

 

Nelle prossime settimane, nuove interviste con altri protagonisti: stay tuned!

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Diana, l’apertura della stagione in corso, la tredicesima del Campionato di Calcio a5 femminile delle Università di Roma, per voi è stata un po’ uno shock, con il ko contro le ‘cugine’ storiche dell’American University of Rome. Vi ha sorpreso?

Quella con le studentesse dell’Aur è una rivalità puramente sportiva. Affrontarle sul campo di calcio a5 rappresenta per noi un grande stimolo, a maggior ragione quest’anno che hanno organizzato una squadra molto competitiva per il titolo. C’è grande amicizia e rispetto tra noi, poi in partita si gioca per vincere. Ma ci stiamo già preparando per la gara di ritorno.

 

 

Il girone di andata si è concluso nelle scorse settimane, la testa ora è alla seconda parte di stagione. Che obiettivo vi siete prefissate per la ripresa delle attività?

Abbiamo messo in archivio le prime tre gare nelle quali, sinceramente, potevamo fare meglio. Dopo un inizio non proprio così brillante, dove sono arrivate le sconfitte contro l’American University of Rome e il Foro Italico, nel terzo match contro la Link Campus abbiamo fatto un’ottima partita che ci ha dato un’enorme carica positiva per le gare a venire. La classifica, al momento, rispecchia i veri valori delle squadre partecipanti. Nel girone di ritorno dovremo certamente dare il meglio di noi stesse: possiamo fare di più, abbiamo i mezzi. Le sconfitte ci hanno insegnato che dobbiamo mettere maggior impegno e sforzarci per fare più gruppo. Unendo le forze ritengo che potremo dire la nostra.

 

 

A proposito di gruppo, il tuo ruolo di capitano di una squadra che ha vinto due titoli negli ultimi quattro anni, impone grandi responsabilità. Stai già pensando a come poter accogliere e facilitare l’inserimento delle studentesse che arriveranno in squadra nel secondo semestre?

Sì, certo, il mio obiettivo è farlo nel miglior modo possibile. E per me ciò consiste nel farle sentire parte del gruppo, in modo che si divertano e allo stesso tempo facendo capire loro l’importanza degli allenamenti e delle presenze, al fine di rafforzare la squadra sempre di più.

 

 

English version

 

Diana, the opening of the current season, the 13th edition of the Campionato di Calcio a 5 femminile delle Università di Roma, was a little bit of a shock for you, with the defeat against your historic “cousins” of the American University of Rome. Did that surprise you?

The rivality with the students of the AUR is purely sport related. Facing them on the 5on5 field is a great stimulus for us, especially this year, since they organized a very competitive team for the championship title. There is great friendship and respect between us, then of course during the match, you play to win. But we are already getting prepared for the second round.

 

 

The first round ended in the last few weeks, now it’s time to think of the second part of the season. What is your goal?

We’ve set aside the first three matches in which, honestly, we could have done better. After a not so brilliant start, where we lost against the American University of Rome and the Foro Italico, in the third match against Link Campus we played an excellent game which gave us great positive energy for the upcoming games. The ranking, for now, reflects the real values of the participating teams. In the second round we will have to do the best we can: we can surely do better, we have what it takes. The defeats taught us to put more effort and strive to be a better group. By joining forces, I think we will have a lot to prove.

 

 

Speaking of group, your role of captain of a team that won 2 tournaments in the last four years requires great responsibility. Are you thinking about how to welcome the students who are joining the team in the second semester and how to facilitate their inclusion?

Yes, my goal is to welcome the new students and make them feel part of the group in the best way possible. This means making them feel part of the group, making sure they have fun while at the same time reminding them of the importance of the practices, in order to improve the team.

 

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